Il deposito doganale rappresenta uno degli strumenti più interessanti a disposizione delle aziende che effettuano importazioni da Paesi extra-UE.
Il suo utilizzo consente di posticipare l’immissione in libera pratica delle merci e, conseguentemente, il pagamento dei relativi dazi e dell’IVA all’importazione, offrendo al contempo una maggiore flessibilità nella gestione degli approvvigionamenti.
Non si tratta quindi semplicemente di una modalità di stoccaggio della merce: se correttamente strutturato, il deposito doganale può diventare un vero e proprio strumento di pianificazione finanziaria e ottimizzazione dei costi di importazione.
Come funziona il deposito doganale
La merce proveniente da un Paese extra-UE viene introdotta nel deposito doganale senza essere immediatamente immessa in libera pratica.
L’introduzione della merce comporta l’impegno della garanzia collegata all’operatività del deposito.
Durante la permanenza nel deposito, la merce può essere sottoposta alle manipolazioni dettagliatamente elencate dalla normativa doganale, come determinate operazioni di conservazione, imballaggio o reimballaggio senza che ciò comporti necessariamente l’immissione in libera pratica.
Successivamente, l’operatore può scegliere a che regime doganale vincolare la merce introdotta:
- Riesportazione
La merce può essere riesportata verso un Paese extra-UE senza essere stata immessa in libera pratica nell’Unione Europea e quindi, evitando il pagamento di dazio ed IVA.
- Immissione in libera pratica
La merce può essere successivamente immessa in libera pratica, assolvendo gli oneri doganali dovuti.
- Immissione in libera pratica parziale
Uno dei vantaggi del deposito è la possibilità di svincolare anche solo una parte della merce introdotta.
Ad esempio, se vengono introdotte 1.000 unità, l’azienda può procedere all’immissione in libera pratica di 200 unità, mantenendo le restanti 800 in deposito in base alle esigenze della propria clientela.
Questa flessibilità consente di allineare l’importazione alle effettive necessità commerciali dell’azienda posticipando il pagamento dei diritti doganali di confine solo al momento della consegna della merce.
La garanzia doganale
Un aspetto fondamentale nella gestione del deposito doganale riguarda la garanzia.
All’introduzione della merce, l’importo dovuto viene considerato ai fini dell’impegno della garanzia. Quando la merce viene successivamente vincolata ad altro regime doganale secondo la procedura prevista, l’importo corrispondente viene nuovamente reso disponibile.
È quindi fondamentale dimensionare correttamente la garanzia.
L’azienda deve infatti considerare quante operazioni possono essere contemporaneamente presenti nel deposito e quale importo può essere complessivamente impegnato.
La garanzia disponibile non deve essere superata: una pianificazione insufficiente può diventare un vero e proprio limite operativo alla capacità di introdurre nuova merce.
Il monitoraggio della garanzia è un onere del soggetto autorizzato
Quali autorizzazioni servono?
L’attivazione di un’operatività di questo tipo richiede una corretta pianificazione degli aspetti autorizzativi e doganali.
A seconda della struttura e delle esigenze dell’azienda, possono essere coinvolti diversi elementi, tra cui:
- garanzia globale;
- luogo approvato per l’importazione;
- autorizzazione al deposito doganale;
- autorizzazione destinatario autorizzato
Quali sono i vantaggi del deposito doganale?
Il deposito doganale può offrire diversi vantaggi alle aziende che importano regolarmente da Paesi extra-UE.
- Acquistare in anticipo
L’azienda può approvvigionarsi anticipatamente, introducendo la merce nel deposito senza dover procedere immediatamente alla sua immissione in libera pratica.
Questo può essere particolarmente interessante quando il fornitore propone condizioni economiche più favorevoli per acquisti anticipati o quantitativi maggiori.
La merce può rimanere in deposito senza essere immediatamente immessa in libera pratica fino a quando il deposito doganale ha disponibile adeguata garanzia, senza limiti di tempo.
In questo modo è possibile posticipare il momento in cui vengono assolti i relativi oneri all’importazione, migliorando la gestione finanziaria dei flussi.
- Gestire i contingenti tariffari
Uno degli utilizzi può riguardare anche le merci soggette a contingenti tariffari.
Quando il contingente disponibile è esaurito, l’importatore può trovarsi nella situazione di dover scegliere tra:
- importare immediatamente pagando il dazio ordinario;
- attendere la riapertura del contingente.
Il deposito doganale offre una terza possibilità: introdurre la merce nel deposito e attendere il momento più conveniente per procedere all’immissione in libera pratica, nel rispetto delle condizioni previste per l’applicazione del contingente.
Questo può produrre differenze di costo molto significative.
Un caso reale: deposito doganale e contingente tariffario
Un nostro cliente si trovava ad affrontare proprio questa situazione.
L’azienda acquistava una determinata tipologia di merce soggetta a contingente tariffario.
Al momento dell’arrivo della merce, tuttavia, il contingente era già esaurito.
Parallelamente, il fornitore aveva proposto condizioni economiche particolarmente vantaggiose per procedere immediatamente all’acquisto.
L’alternativa era quindi apparentemente poco conveniente: acquistare la merce beneficiando dello sconto, ma procedere all’importazione pagando il dazio ordinario perché il contingente era esaurito.
La soluzione individuata è stata l’attivazione del deposito doganale.
Per le importazioni successive, una volta ottenute le opportune autorizzazioni, la merce è stata acquistata e introdotta nel deposito, evitando di procedere immediatamente all’immissione in libera pratica.
L’azienda ha quindi potuto attendere la riapertura del contingente.
Al momento dell’apertura del nuovo contingente, la merce è stata immessa in libera pratica beneficiando di un dazio pari a 0%.
Il risultato è stato particolarmente interessante: l’azienda ha potuto contemporaneamente beneficiare delle condizioni di acquisto favorevoli del fornitore e dell’agevolazione tariffaria derivante dal contingente.
Il deposito doganale ha quindi consentito di trasformare un vincolo temporale legato alla disponibilità del contingente in una possibilità concreta di ottimizzazione del costo complessivo dell’importazione.
Quando conviene valutare un deposito doganale?
Non esiste una convenienza automatica per ogni azienda.
L’opportunità deve essere valutata considerando, tra gli altri elementi:
- frequenza delle importazioni;
- valore e quantità delle merci;
- aliquota daziaria;
- incidenza dell’IVA;
- disponibilità e gestione della garanzia;
- tempi di permanenza della merce;
- condizioni commerciali offerte dai fornitori;
- necessità di approvvigionarsi anticipatamente;
- possibilità di riesportare parte della merce.
Una corretta analisi preventiva permette di capire se i benefici economici e finanziari derivanti dal deposito sono superiori ai costi di gestione e agli adempimenti necessari.
Deposito doganale: uno strumento di pianificazione, non solo di stoccaggio
Il deposito doganale può quindi assumere un ruolo strategico nella gestione delle importazioni.
Posticipare gli oneri doganali, gestire le scorte, sfruttare contingenti tariffari, approvvigionarsi anticipatamente e distribuire nel tempo le immissioni in libera pratica sono tutti elementi che possono contribuire a migliorare l’efficienza economica e finanziaria del processo di importazione.
Per questo motivo, prima di procedere con l’attivazione di un deposito doganale, è opportuno analizzare i flussi di importazione dell’azienda e individuare concretamente dove possa generare un vantaggio.
CAD Bagnara supporta le imprese nell’analisi dei flussi doganali, nella valutazione della convenienza del deposito doganale e nella gestione degli aspetti autorizzativi necessari alla sua attivazione.
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