Il Regolamento (UE) 2026/1740 introduce modifiche ai dati di default CBAM, sostituendo gli Allegati I e IV del Regolamento (UE) 2025/2621.
L’aggiornamento interessa le imprese che importano nell’Unione Europea i prodotti rientranti nel Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) e può avere un impatto diretto sul calcolo delle emissioni incorporate e, conseguentemente, sui costi legati all’acquisto dei certificati CBAM.
Cosa cambia con il Regolamento (UE) 2026/1740?
Il nuovo regolamento sostituisce gli Allegati I e IV del Regolamento (UE) 2025/2621, nei quali erano riportati i dati di default utilizzabili per il calcolo delle emissioni incorporate dei prodotti CBAM.
La modifica si è resa necessaria principalmente per correggere alcuni errori presenti nei valori precedentemente pubblicati.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la maggiorazione dei dati di default: nel nuovo regolamento non sono più riportati i relativi calcoli, che dovranno pertanto essere considerati separatamente secondo le modalità previste dalla normativa CBAM, e quindi, dovranno essere calcolate autonomamente.
Perché i nuovi dati di default sono importanti
I dati di default rappresentano un elemento fondamentale nel calcolo delle emissioni incorporate quando non vengono utilizzati dati effettivi certificati.
Una modifica del valore di default può quindi determinare una variazione delle emissioni attribuite ai prodotti importati.
Questo può tradursi in una variazione del fabbisogno di certificati CBAM e, di conseguenza, del costo complessivo sostenuto dall’importatore.
Per questo motivo, le simulazioni CBAM effettuate sulla base dei precedenti dati di default potrebbero dover essere aggiornate.
Quali aziende devono verificare i nuovi valori
La verifica è particolarmente importante per le imprese che importano prodotti soggetti al CBAM e che, per il calcolo delle emissioni incorporate, utilizzano o prevedono di utilizzare valori di default.
È consigliabile verificare:
- la voce doganale dei prodotti importati;
- il relativo dato di default precedentemente utilizzato;
- il nuovo dato previsto dal Regolamento (UE) 2026/1740;
- l’impatto sulla quantità di emissioni incorporate;
- l’eventuale variazione del costo CBAM precedentemente stimato.
Possibili effetti sui costi CBAM
L’aggiornamento dei dati di default può comportare un aumento o una diminuzione delle emissioni incorporate attribuite ai prodotti.
Di conseguenza, il costo CBAM preventivato dalle aziende potrebbe risultare diverso rispetto alle precedenti simulazioni.
Per le imprese che hanno già effettuato budget o previsioni economiche per il CBAM, è quindi opportuno procedere a una verifica dei calcoli alla luce dei nuovi valori (se effettivamente modificati).
Cosa consigliamo alle aziende
Invitiamo le aziende interessate a effettuare una verifica delle proprie importazioni CBAM, partendo dalle voci doganali dei prodotti importati.
Un controllo tempestivo consente di:
- individuare eventuali variazioni dei dati di default;
- aggiornare il calcolo delle emissioni incorporate;
- rivedere le simulazioni del costo CBAM;
- adeguare, se necessario, il budget previsto per i certificati CBAM.
CAD Bagnara supporta le aziende nella verifica dei dati CBAM, nell’analisi delle voci doganali interessate e nella simulazione dell’impatto economico derivante dall’applicazione del nuovo regolamento.
Per maggiori informazioni o per verificare l’impatto del Regolamento (UE) 2026/1740 sui propri prodotti, è possibile contattare il nostro team.
