Il 19° pacchetto di sanzioni adottato dall’Unione Europea nei confronti della Russia segna un ulteriore passo nella strategia di contenimento economico legata al conflitto in Ucraina. Le nuove misure, approvate dagli Stati membri e accolte con favore dalla Commissione Europea, mirano a rafforzare la pressione sull’economia di guerra russa, colpendo settori strategici come energia, finanza, commercio e industria militare.
Come esperti in consulenza doganale e gestione delle restrizioni internazionali, analizziamo di seguito i punti chiave di questo nuovo pacchetto e il loro impatto operativo per le imprese europee.
🔹 Misure in materia di energia
Il nuovo pacchetto introduce alcune delle restrizioni più incisive mai adottate nel settore energetico russo:
- Divieto totale di importazione del gas naturale liquefatto (GNL) russo a partire dal 1° gennaio 2027 per i contratti a lungo termine, e entro sei mesi per quelli a breve termine.
- Stop alle transazioni con Rosneft e Gazprom Neft, eliminando le precedenti esenzioni per le importazioni di petrolio e gas.
- Sanzioni verso operatori di paesi terzi, tra cui società cinesi e di Hong Kong, coinvolte nel commercio di greggio russo.
- Estensione del divieto di utilizzo delle infrastrutture portuali e inserimento di nuove navi nella cosiddetta “flotta ombra”, portando il totale a 557 unità soggette a restrizioni.
Le imprese europee dovranno quindi monitorare attentamente le proprie catene di approvvigionamento energetico e i rapporti con controparti extra-UE per evitare violazioni involontarie delle sanzioni.
🔹 Misure finanziarie e digitali
Sul fronte finanziario, il pacchetto include nuove limitazioni a banche russe e istituti di paesi terzi che sostengono l’economia di guerra.
Tra le principali novità:
- Divieto di transazioni con cinque nuove banche russe e con istituti di Bielorussia e Kazakistan collegati al sistema di pagamenti russo.
- Restrizioni sui pagamenti digitali (circuiti MIR e SPFS) e introduzione di sanzioni specifiche nel settore cripto e fintech, incluse le stablecoin legate al rublo.
- Divieto per gli operatori UE di fornire servizi crittografici che possano facilitare l’elusione delle sanzioni.
🔹 Misure commerciali e antielusione
Le restrizioni commerciali si estendono ulteriormente ai beni e alle tecnologie a duplice uso, ai materiali industriali e ai prodotti chimici utilizzabili nel settore militare russo.
Il pacchetto aggiunge:
- Nuove entità sanzionate in Russia, Cina, India e Thailandia;
- Divieti di esportazione per sali, minerali, materiali da costruzione e articoli in gomma;
- Rafforzamento delle misure antielusione, con l’inserimento di 45 entità sospettate di aggirare i divieti.
🔹 Altre misure complementari
Il pacchetto introduce inoltre:
- Divieti per le Zone Economiche Speciali russe (ZES) – in particolare Alabuga e Technopolis Mosca – imponendo il disinvestimento da parte delle imprese UE.
- Limitazioni ai servizi digitali e assicurativi, inclusa la riassicurazione di navi e aeromobili russi.
- Misure dirette contro la deportazione e assimilazione forzata di minori ucraini, con l’aggiunta di nuovi individui all’elenco dei soggetti sanzionati.
🔹 Cosa significa per le aziende europee
Questo 19° pacchetto di sanzioni rappresenta un salto di qualità nella complessità normativa e nei rischi di non conformità.
Le imprese che operano nel commercio internazionale devono assicurarsi di:
- Verificare costantemente le liste sanzionatorie aggiornate dell’UE;
- Effettuare un’adeguata due diligence su fornitori, clienti e intermediari;
- Implementare procedure interne di compliance doganale e finanziaria per prevenire violazioni.
🔹 Come possiamo supportarti
La nostra società offre servizi di consulenza doganale per aiutare le imprese a comprendere, applicare e rispettare le normative europee in materia di sanzioni.
Forniamo:
- Consulenza doganale in merito alle sanzioni Russia e Bielorussia;
- Assistenza nella gestione delle pratiche doganali complesse;
- Formazione specifica su sanzioni UE, export control e restrizioni commerciali.
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